Questo glossario raccoglie le definizioni dei termini proposti dalla docente ma anche quelli che, durante il vostro studio, reputerete importante annotare.
Se il termine che volete inserire è già presente, potrete eventualmente integrarlo con notizie aggiuntive.
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Cavalli Sforza, Luigi Luca | ||
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Luigi Luca Cavalli-Sforza (Genova, 25 gennaio 1922) è un genetista italiano che si occupa di antropologia e storia. Universalmente riconosciuto come uno degli studiosi più autorevoli nel campo della genetica di popolazione e delle migrazioni dell'uomo, Cavalli-Sforza è professore emerito all'Università di Stanford in California.
Questo studioso è stato uno dei primi genetisti a chiedersi se i geni dell'uomo moderno contengano ancora una traccia della storia dell'umanità. Inizia un nuovo campo di ricerca combinando la demografia con le analisi dei gruppi sanguigni nella popolazione. I suoi studi hanno permesso di ritrovare nell'attuale patrimonio genetico dell'uomo i segni lasciati dai grandi movimenti migratori del passato e delle società multietniche. Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera s. v. "Luigi Luca Cavalli Sforza" URL:<http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Luca_Cavalli-Sforza> Verificato il 19/05/07. | ||
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Cianobatteri | ||
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| Procarioti - Regno: Monera - Divisione: Eubacteria - Sezione: Cyanobacteria Fino a poco tempo fa i cianobatteri erano classificati erroneamente come Alghe eucariotiche primitive (azzurre); al momento non vi è dubbio che siano procarioti. Alcuni di essi presentano cellule con un diametro variabile (da 0.5 micrometri a 60 micrometri). La maggior parte dei cianobatteri forma ampie colonie ma in alcuni casi sono unicellulari (Chroococcus). Sono gli unici organismi procarioti a produrre ossigeno (O2) mediante fotosintesi e pertanto hanno ricoperto un ruolo fondamentale nell'evoluzione della vita. Molti cianobatteri hanno inoltre la capacità di fissare l'azoto (N). Sono presenti sia in acque dolci che salate. Popolano numerosi ambienti con condizioni climatiche estreme (lunghi periodi di disidratazione). In particolari condizioni ambientali spesso estraggono il carbonato di calcio dall'acqua creando grandi masse rocciose (stromatoliti). Tratto da: Mauseth J. D. (2000), Botanica: Fondamenti di biologia delle piante, Bologna, ed. Grasso, pp.700-704. | ||
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Correlazione Stratigrafica | ||
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La stratigrafia è la descrizione della successione di strati geologici superficiali e/o profondi rilevabili in sezioni e/o sondaggi. La correlazione stratigrafica è il confronto e la comparazione di sezioni stratigrafiche più o meno distanti tra loro per individuare l'estensione areale e le variazioni di caratteristiche di uno strato geologico o di una sequenza di strati. Fonte:ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA - Osservatorio Vesuviano "Ricerca Scientifica e Mitigazione del Rischio vulcanico vol. I" Storia del vulcano, Stratigrafia URL:<http://www.ov.ingv.it/volcano_physics/vs_webschede/1B/MODELLO.htm> Verificato il 19/05/07 | ||
Cratone | ||
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![]() ![]() Un cratone è una parte antica e stabile della crosta continentale che è sopravvissuta alla fusione e separazione di continenti e supercontinenti per almeno 500 milioni di anni. I cratoni si trovano generalmente all'interno dei continenti e sono composti da una crosta di rocce ignee felsiche come il granito, collegata ad una sezione del mantello superiore. Un cratone può estendersi fino a profondità di 200 km. Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera s. v. "Cratone" Verificato il 21/05/'07. | ||
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creazionismo | ||
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Creazionismo, in senso stretto, è qualunque dottrina che si fondi sulla credenza in una divinità, o in un demiurgo, che con un proprio atto di volontà abbia dato origine al mondo. In questa accezione, non è necessariamente legato a una particolare religione, e potrebbe perfino non essere in contraddizione con l'evoluzionismo: esistono infatti molte persone convinte che un atto divino iniziale abbia innescato la nascita dell'Universo, e che successivamente questo si sia evoluto in modo graduale.
Nell'accezione più comune, però, per creazionismo si intende soprattutto una visione legata alla tradizione giudaico-cristiana, e diffusa in particolare tra alcuni gruppi di fondamentalisti protestanti, di ambiente anglosassone. In questo senso indica, in generale, la credenza assoluta nell'interpretazione letterale, e non simbolica, del racconto biblico delle origini (secondo cui il mondo sarebbe stato creato da Dio così com'è, in sei giorni, circa seimila anni fa); e, di conseguenza, negazione di tutti i modelli scientifici di evoluzione, sia per l'Universo nel suo complesso, sia per gli esseri viventi e l'uomo. Il movimento creazionista, piuttosto che estinguersi in modo naturale, di fronte all'avanzata delle evidenze scientifiche, sta conoscendo invece una stagione di inaspettata riscossa: quasi inesistente in Italia e in Europa, riscuote spazio e attenzione negli Stati Uniti, costringendo scienziati ed educatori a resistenze ardue, e in qualche caso anche a battaglie legali. Una prima data simbolica di questa sfida è quella del 1925, quando J.T. Scopes, un insegnante del Tennessee, fu processato per aver incluso nel suo corso accenni alla teoria dell'evoluzione di Charles Darwin, violando una legge locale. Per molti decenni in diversi stati dell'Unione continuò a valere tale divieto; o almeno, l'obbligo di accompagnare lezioni e testi dedicati all'evoluzionismo con note che ricordassero come questo fosse "solo una teoria", e non una descrizione di fatti reali, sicuramente avvenuti. In seguito, quando la pretesa di proibire l'insegnamento dell'evoluzione si era fatta insostenibile, la crociata creazionista ha ripiegato sulle argomentazioni della "libertà di opinione" e degli "uguali diritti", richiedendo che nei libri e nei programmi scolastici venisse dato pari spazio alle due versioni. Anche questa tattica è uscita perdente da una lunga guerra legale, nel 1987, quando la Corte Suprema federale sancì che non esisteva ragione di concedere pari dignità scientifica a due visioni, una delle quali era fondata sulla ricerca di prove concrete, e l'altra su un semplice dogma, del tutto privo di evidenze a sostegno. La successiva strategia dei creazionisti, a seguito di questa sconfitta, è stato il tentativo di dare vesti scientifiche alla loro credenza, sostituendo il vecchio dogma creazionista con la moderna scienza della Creazione, che porterebbe evidenze oggettive a sostegno della verità biblica. Ma questa ricerca, il più delle volte, si limita al tentativo di smontare singoli dettagli dell'evoluzione, o a manipolare l'evidenza contraria per adattarla al quadro creazionista, piuttosto che a fornire prove in positivo delle proprie affermazioni. Per quale motivo, se anche si riuscisse a provare che l'evoluzione darwiniana è completamente sbagliata, questo dovrebbe bastare da sé a dimostrare che ha ragione la narrazione biblica? Nessun ragionamento logico, ma soltanto l'ennesima convinzione dogmatica, ci dice che esistano queste due sole possibilità… Il creazionismo, secondo i suoi critici, non è soltanto un attacco alla biologia evoluzionistica, ma un attacco a tutte le scienze, e al metodo scientifico nel suo complesso. Se i creazionisti avessero ragione, sarebbero errate gran parte delle acquisizioni della cosmologia, dell'astrofisica, della biochimica, della geologia, e di tutte le scienze naturali, discipline che invece hanno dato prova, in misura enorme, di convergere a conclusioni credibili, e compatibili tra loro. In occasione del dibattito alla Corte Suprema, numerosi scienziati di fama internazionale, tra i quali il paleontologo Stephen J. Gould e il premio Nobel per la fisica Murray Gell-Mann, sostennero la causa anti-creazionista sottoscrivendo un appello, divenuto celebre come manifesto generale della razionalità e della scienza in una società democratica. Per approfondire i riflessi di questo dibattito in Italia e la posizione in merito della Chiesa Cattolica (secondo cui "il principio di evoluzione e il principio di creazione possono convivere, essendo su due piani completamente diversi"), si segnala la lettura dell'articolo "No al creazionismo nelle scuole" (http://www.cicap.org/articoli/at102077.htm). Fonte: Sito del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) "Creazionismo" URL: http://www.cicap.org/enciclop/at100401.htm Verificato il 12/05/07. | ||
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