Questa piattaforma è il nostro quartier generale, ovvero il luogo dove ci incontriamo, ci scambiamo informazioni, opinioni, discussioni, materiali, oggetti e sul quale condivideremo i nostri prodotti via via che impareremo ad usare gli strumenti e le risorse informatiche per organizzare una nuova didattica.
Una sintesi della progettazione la trovi in questo documento di presentazione, o scaricando il .pdf qui sotto: Programma del corso.Ti invito a prenderne visione per focalizzare gli obiettivi generali, i contenuti, le modalità ed i tempi operativi.
Questa piattaforma Qui sotto ti ho preparato un breve tutorial con la carrellata degli oggetti che trovi nella Home Page di questo corso. Ti prego di prenderne visione in modo che tu ti possa oientare più facilmente. Grazie della collaborazione.
Nella parte introduttiva hai incontrato alcuni termini e concetti che, prima di affrontare la parte operativa, è bene chiarire. La discussione che nascerà non si esaurirà certo in questa frazione, ma sarà presente come un filo conduttore in tutto il corso, proprio perchè questi argomenti sono rilevanti ai fini di una vera innovazione didattica. Per cortesia, segui le indicazioni qui sotto per affronatre le prime attività. Buon inizio!
Il Web 2.0 [1h circa]
Partiamo con l'introduzione della definizione/concetto di web 2.0 . Apri il "glossario essenziale", cerca la voce "web 2.0" e leggi i due brevi documenti. Puoi inoltre vedere il filmato, della durata di 5' circa del Prof. Michael Wesh, antropologo statunitense, che spiega simpaticamente il web 2.0.
Attività Per riflettere su quanto hai letto e visto ti propongo questa attività. Per cortesia, scarica la presentazione power point (.ppt) che trovi qui sotto, salvala sul tuo desktop, compilala e quindi caricala nello strumento "consegna".
N.B. se non hai installato Microsoft Office ti metto a disposizione un file di open office (.odp) e un file (.pdf) con le consegne da eseguire. Se hai difficoltà con questi applicativi manda il tuo lavoro con quello con il quale ti trovi meglio, ad esempio word (.doc)
Questo video presenta in modo "soft" il concetto di Connettivismo.
Attività Qui sotto trovi un simpatico video fatto da Alec Couros per pubblicizzare il corso aperto dell'Università di Regina (U.S.A) - "Social Media & Open Education" e poi una nuova risorsa (punto di domanda): aprila e vota. Vai poi sul forum "Warm up" e partecipa alla discussione dedicata. Grazie per aver partecipato al sondaggio.
[per approfondire] Il sito e il documento in .pdf di Carlo Crespellani Porcella sui "Modelli di Apprendimento e loro sinergie". da http://www.educationduepuntozero.it
Come ho già avuto modo di dire non è certo con questa breve introduzione che si possono sciogliere tutti i nodi riguardo questi argomenti. La discussione mondiale è aperta, se ne parla ovunque, sul web e fuori dal web, se ne valutano gli aspetti sociali, economici, politici, culturali ecc. Sono peraltro convinta, per mia esperienza personale, che si intuisca la portata rivoluzionaria di queste modalità comunicativa solo se si sperimenta questa modo di apprendere non solo dal punto di vista tecnico, ma anche cognitivo ed emozionale. Per questo motivo i prossimi interventi saranno, pratici nell'approccio operativo, ma strutturati affinchè si sviluppino le condizioni per un apprendimento connettivo.
Ancora una precisazione: le sezioni che seguono non sono da considerarsi sequenziali. Potrà succedere di saltellare dall'una all'altra in base alle esigenze che si presenteranno nello sviluppo del corso. Alla prossima.
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Sezione 2 - Google e dintorni Google non è solo un motore di ricerca. Andiamo a scoprire come le sue applicazioni possono aiutarci nel lavoro di docenti web 2.0.
!!! Obiettivi specifici: al termine di questa sezione sarai in grado di:
creare un account in Google ed utilizzare la posta elettronica;
aprire e gestire un blog;
attivare Google reader, ricevere rss feed;
creare e pubblicare Google docs (documenti, presentazioni, moduli, fogli elettronici);
Gli applicativi di Google
Dalla pagina iniziale di Google clicca su "altro" e poi "altro ancora" Ti compare una pagina (link qui sotto) in cui puoi scegliere fra tante applicazioni. Noi ne vedremo alcune e in particolare partiamo dalla posta elettronica gmail.
Di cosa hai bisogno? Se hai uno o più indirizzi di posta elettronica procurati i loro user name e pw.
Perchè, ti chiederai, devo aprire un altro account di posta elettronica quando ne ho già uno o più di uno? Ti rispondo. Fare un account in gmail ti permette di accerede a tutte le altre applicazioni di Google, inoltre la posta in gmail consente di ricevere/spedire le e-mail di tutti (quasi) gli altri tuoi account, compreso quello del MPI, ha una memoria praticamente illimitata e un buon antispam. Ti consiglio di creare un account che sia identificativo: (nome.cognome@gmail.com). Si tratta di cliccare sull'icona corrispondente nella pagina delle applicazioni di Google e seguire le istruzioni che sono abbastanza chiare. Se riscontri qualche problema sai come trovarmi. Il mio account su Google è: emanuela.zibordi@gmail.com
Ora che hai attivato la tua gmail esplora la home page: in alto a destra trovi questo menu:
clicca su Impostazioni La scheda che ci compare è Generali, settiamo le voci Lingua, Dimensione max per pagina, Foto personale,
Nella scheda successiva, Account, andiamo in: Invia messaggio come: "Aggiungi un altro indirizzo email di tua proprietà". e poi in Scarica la posta da altri account. Ricordati di dare l'opzione "mantieni copia nell'account originale".
Attività La fase pratica consiste nel creare, tramite l'aggiunta di nuovi indirizzi, ( contatti menu a sinistra) una mailing list, ad esempio dei partecipanti questo corso e poi di provare a spedire e ricevere e-mail. La comodità della mailing list, ad esempio dei componenti di una classe, permette di comunicare celermente e in maniera riservata con tutti. Ricorda! prima di richiedere l'indirizzo di posta elettronica agli studenti, fai una richiesta formale di consenso ai genitori! Sarà mia cura procurarti un modello che ti manderò via posta elettronica.
b. Blogger [2h circa]
Blogger è un applicativo di Google che permette di creare in pochi minuti un blog, ad esempio un blog di classe o un blog dedicato ad un'esperienza di progetto. Ma cos'è un blog? (cerca nel glossario) e guardiamo insieme questo video: "Blogs in Plain English" in italiano Filmato originale CC CommonCraft Edizione intaliana a cura di Fabio Ballor Doppiaggio a cura di Marcello Hamel.
Uhhh! Conviene rivederselo e catturare i concetti principali. Alcuni di questi sono già stati espressi nelle definizioni di Web 2.0 e connettivismo che abbiamo visto in precedenza.
Bene, possiamo a questo punto, farci un nostro blog. Ricordo che è sempre possibile farne più di uno, come ad esempio ho fatto io: blog personale: http://emanuelaz.blogspot.com un blog di classe: http://babapico.blogspot.com un blog di scambio culturale: http://schijndel-exchange.blogspot.com e cancellarlo all'occorrenza. Di blog didattici in rete se ne trovano tantissimi ed anche molto interessanti.
Ti invito ad andare al tutorial qui sotto che ho preparato per un corso di formazione precedente:
Una volta costruito un blog inizia ad essere seguito dalle persone interessate, amici, studenti, colleghi ecc. In esso c'è un codice, in un linguaggio chiamato XML, che lo traccia con gli RSS e permette di creare abbonati al proprio blog e di seguire quelli di altri senza doverli aprire. L'applicazione che gestisce tutto questo è Google Reader. Lo trovi qui Come in precedenza guarda il video: "RSS in Plain English" in italiano Filmato originale CC CommonCraft Edizione Italiana a cura di Fabio Ballor Doppiaggio a cura di Marcello Hamel
Come avrai notato nel video, seguire blog o siti e farsi seguire diventa semplice, senza inutili perdite di tempo. Ora fai una semplice prova: vai nel mio blog http://emanuelaz.blogspot.com ed individua l'icona da cliccare per abbonarti al sito. In effetti ce n'è più di una. -sulla barra dell'indirizzo
quel quadrettino arancione a destra, appunto; -nel blocco laterale In questo caso è distinto per post o commento. Per abbonarti clicca sul quadrato arancio della barra degli indirizzi, compare un'opzione. Scegli: abbonati a "appleapple RSS" e naturalmente clicchi su abbonati adesso. Aggiungi a google reader. All'interno di google reader puoi suddividere i blog ai quali ti abboni per argomento creando etichette e condividere le tue letture con altri blogger. Non solo i blog di google hanno I feed RSS, ormai questa forma di condivisione è presente i tutti i blog e siti.
Attività Nella sezione precedente i tuoi colleghi/e hanno inserito nel forum L'URL del loro blog. Entra in ciascuno di essi ed abbonati ai loro feed. In google reader compariranno i post che loro hanno pubblicato e che non hai ancora letto. In fondo a ciascun post clicca sull'icona "condividi" per creare una pagina pubblica degli articoli che vuoi segnalare agli altri come interessanti. La stessa cosa puoi fare con siti e blog che vuoi seguire per la tua attività, i tuoi interessi ed il tempo libero. N.B. In Internet Explorer (Microsoft) non compare l'icona RSS feed nella barra dell'indirizzo. Cercala sulla home page del blog, generalmente si trova nei blocchi laterali. Altri browser come Mozzilla Firefox o Chrome la evidenziano meglio. Ti consiglio di inserire il blocco laterale nel tuo blog con le icone degli RSS feed dei post e dei commenti in modo che, anche chi usa Internet Explorer, possa abbonarsi al tuo blog.
d. Google Docs [3h circa] Un particolare tipo di condivisione è quello della scrittura collaborativa, ovvero, più persone contemporaneamente possono inserire contenuti nello stesso documento. L'applicazione memorizza ciascun intervento in modo da riconoscere chi ha scritto cosa e poter così tornare eventualmente alle edizioni precedenti. In gergo la scrittura collaborativa prende il nome di wiki. Goggle docs rappresenta un wiki che permette di lavorare su applicativi come:
documenti con editor di testo
fogli di calcolo
presentazioni
moduli per sondaggi e questionari
Come sempre guardiamo il video della Common Craft:
"Google Docs in Plain English" in italiano Filmato originale CC CommonCraft Edizione Italiana a cura di Fabio Ballor Doppiaggio a cura di Marcello Hamel
Dalla pagina degli applicativi di Google scegliamo Documenti ed accediamo con il solito nostro account.
Cliccando sul menu Nuovo possiamo scegliere il tipo di documento che vogliamo condividere, ad esempio se scegliamo
Documento -Ci compare una pagina che assomiglia ad un editor di testo, ad esempio word di MS;
Foglio di calcolo -La pagina assomiglia ad un foglio excel;
Presentazione -Diapositive simili a Power Point;
Moduli -Strumento per creare questionari che andranno a posizionarsi, una volta compilati dagli utenti, dentro un foglio di calcolo;
Cartelle: crea cartelle per l'archiviazione.
Ora tutto sembra un semplice pacchetto Office on-line. La particolarità sta nella possibilità di condividere la scrittura e pubblicare il documento che avrà un proprio indirizzo (URL) nella rete internet.
Attività Come hai potuto vedere ci sono almeno quattro possibilità di condividere la scrittura di documenti. L'attività consiste nel creare un documento per (ciascuna) tipologia e condividerlo con i colleghi corsisti.
In particolare scegline una (preferibilmente un editor di testo o una presentazione) e condividila con i 2 o 3 colleghi della tua stessa disciplina o affine. Inizia a scrivere un piccolo "learning object" ovvero una piccola lezione su un argomento che pensate di proporre ad una classe iniziale, partendo da una provocazione (teaser o e-tivity) che stimoli la curiosità di chi ne fruirà in modo che sia indirizzato ad approfondire con modalità costruttivista il suo sapere.
Ricorda dinon scrivere un testo così come si troverebbe su un libro, ma puntualizzare i concetti fondamentali che si vogliono proporre, devono essere chiari e completi nella loro essenzialità, meglio se corredati da immagini o video.
Inserisci poi come compito la URL dei documenti che hai creato tu o il tuo gruppo di lavoro, nell'attività Compito Google docs qua sotto:
A conclusione di questo argomento ho inserito un forum in cui discutiamo dei possibili utilizzi di questi strumenti nella didattica. Insegnare ed apprendere sono due attività creative, mettiamoci alla prova con proposte e piccoli progetti. Entra nel forum qui sotto e partecipa alle discussioni.
FUORI CAMPO: Open Educational Resources - OER e Licenze Creative Commons Di seguito alcuni link che spiegano brevemente in cosa consiste il movimento OER. Ti ricordo che uno dei maggiori esponenti è il Prof. David Wiley della Utah State University (U.S.A.). Utile il sito della Creative Commons Italia in cui puoi scegliere le licenze di distribuzione delle tue opere e quelle dei tuoi studenti.
Sezione 3 - Il "Learning Management System" - Moodle
!!! Obiettivi specifici: al termine di questa sezione sarai in grado di:
avere una panoramica generale di cosa sia un LMS;
saper caricare contenuti sulla piattaforma (risorse e attività);
saper utilizzare gli strumenti di interazione
saper iscrivere una gruppo di utenti;
saper dare valutazioni;
organizzare una lezione on-line
Iniziamo in questa sessione a prendere contatto con la piattaforma Moodle. Moodle è definito nel gergo un LMS, ovvero un Learning Management System (Sistema di amministrazione per l'apprendimento) o più precisamente un VLE cioè un Virtual Learning Environment (Ambiente virtuale di apprendimento) in quanto la sua funzione fondamentale è strutturata con lo scopo di permettere, appunto, il processo di insegnamento/apprendimento. Come vedremo insieme è uno strumento versatile nel quale è possibile impostare qualsiasi modalità didattica: comportamentista, costruttivista e connettivista per comunità micro e macro (dai gruppi alle università) formale ed informale. Guarda le slide qui sotto per avere l'idea generale della sua architettura. Buona visione!
Per poter imparare ad usare questa piattaforma è necessario che si abbia il ruolo di "docente". Ho predisposto un altro corso (Sand box Docenti Web 2.0 - tra i corsi in italiano) nel quale per ciascuno/a di voi ho dato uno spazio nominale che corrisponde ad un argomento di questo corso. Un sand box è un laboratorio nel quale si fanno prove, esperimenti e test sul corso che si vuole progettare. Trovi il tuo spazio di lavoro cercando il tuo cognome in ordine alfabetico. In pratica:
tieni aperto questo corso per le istruzioni;
su un'altra scheda del browser apri il corso Sand Box Docenti 2.0 accedendo con il link che ti ho mandato.
In Bocca al lupo!!!
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Sezione 4 - Moodle - Risorse ed attività
Una volta che sei nel corso Sand Box Docenti 2.0 clicca sul bottone "Attiva modifica" in alto a destra nella home page. Ti compaiono, appena sotto il tuo spazio nominale, due finestre a tendina:
Qui ci sono gli strumenti interattivi, per caricare i contenuti e le attività che vuoi erogare ai tuoi studenti. Noi, per ragioni di tempo ed anche per non fare troppa confusione , ne vedremo solo alcuni tra i più importanti. Quando avrai inserito uno di questi oggetti vedrai comparire queste iconcine che servono per gestire gli oggetti didattici: nell'ordine:
sposta a dx o sx
sposta in alto o in basso
modifica l'oggetto/edita
elimina l'oggetto
nascondi l'oggetto
Per tornare alla visualizzazione statica quando avrai finito di caricare, clicca su sempre in alto a destra della home page:
Qui sotto ti ho messo i tutorial in .pdf che puoi aprire, eventualmente stampare e tenere sott'occhio quando ti sposterai nel corso Sand Box.
Per imparare ad utilizzare gli strumento di moodle segui le istruzioni delle lezione qui sotto.
AGGIUNGI UNA RISORSA
a- Etichetta
Strumento di presentazione di un argomento (titolo ed oggetti per stimolare l'interesse verso i contenuti).
Attività: -scarica il .pdf qui sopra, stampalo o tieni aperta la pagina; -nei blocchi di sinistra cerca "i miei corsi" e clicca su Sand box Docenti Web 2.0, cerca il tuo nome che corrisponde allo spazio dove lavorerai e segui le istruzioni del .pdf Buon lavoro!
b- Link a file o sito Web
Strumento per inserire file di diversa estensione (.pdf, .doc, .xml, .mp4 ecc.) in piattaforma e per fare collegamenti a pagine web.
d- Compito online questo strumento permette di rispedire al docente un file con diversa estensione (.pdf, .doc, .xlm, .mp4 ecc.) e di valutarlo secondo le modalità predefinite (voti, giudizi ecc.).le istruzioni nel tutorial qui sotto.
Attività: -crea un file con un compito per i tuoi studenti ed inseriscilo in piattaforma con lo strumento link a file -attiva ora lo strumento compito, compilandolo come da istruzioni nel tutorial.
e- Forum
Strumento comunicativo ed interattivo per le discussioni inerenti i diversi argomenti.
Attività: attiva un glossario ed inserisci la definizione di un termine.
g- Quiz
Strumento che permette di costruire questionari ma anche database di domande da ricomporre secondo le esigenze didattiche. Attenzione!!! Questo strumento è abbastanza complesso. La lezione che ti propongo è semplificata a tre tipologie. Procedi così:
Fa' prima il questionario di prova che trovi qui sotto, così ti rendi conto di come sono le tipologie di domande.
Sezione 5 - Moodle - Aprire un corso on-line Questa sezione dell'argomento moodle ha come obiettivo quello di fornirti alcune indicazioni su come aprire la tua scuola virtuale e come gestire le fasi di impostazione di un corso. Per ultimo vedremo insieme gli strumenti di feedback della piattaforma. a) Richiesta agli amministratori di e-socrates Per prima cosa guarda la presentazioni qui sotto su come aprire un corso su moodle fornito da e-socrates, in attesa di avere la piattaforma e-learning di Istituto. Segui le istruzioni
Sezione 6 - Costruire e condividere contenuti - I parte
In questa/e sezioni del corso vorrei darti qualche indicazione su come costruire le risorse didattiche utilizzando programmi che, oltre che facilitarne la diffusione attraverso la rete (ricordi le OER?), permettano di rendere i contenuti educativi più gradevoli, soddisfacendo non tanto un bisogno estetico fine a se stesso, quanto facilitando* l'apprendimento con riferimenti ipertestuali e multimediali. Non secondario poi è il concetto di condivisione di questi contenuti che, veicolati dai social network, permettono agli studenti di accedere liberamente alle risorse e creare il proprio percorso di conoscenza secondo la teoria didattica del costruttivismo sociale (glossario: costruttivismo e didattica). E' proprio su questi epistemi che si basa l'apprendimento connettivista.
*Per facilitazione si intende la presentazione dei contenuti tale da avvicinarsi alle modalità più naturali del conoscere. Non è da interpretarsi come banalizzazione dei concetti da apprendere.
[Per approfondire] Gli e-book Molti libri e dispense sono distribuite attraverso il formato .pdf. In rete si possono trovare libri gratuiti che non sono sottoposti al copyright e si possono scaricare in questo formato per una lettura sul PC, un readero stampati ad esempio a questo link: http://www.bibliotecaitaliana.it/ Ce ne sono altri a pagamento dove si possono scaricare testi più recenti. Ultimamente vengono pubblicati anche libri di testo scolastici. In particolare io conosco (solo) la casa editrice Garamond che ha un elenco ben fornito di e-book per la scuola. Di seguito il link del catalogo: http://www.garamond.it/index.php?pagina=400
Il web è così: basta postare qualcosa nel posto giusto e arrivano le informazioni che aspettavamo. Si è fatta avanti un'altra casa editrice concorrente di testi scolastici online che non conoscevo e vi passo : http://www.scuolabook.it/scuola-secondaria-2-grado.html
REGALO DI NATALE
Ecco alcuni siti che danno la possibilità di scaricare degli e-book in formato .pdf:
Affronto molto rapidamente questi strumenti utili alla didattica. Servono anch'essi per creare contenuti; alcuni sono di semplice utilizzo, altri un po' più complessi. Il tempo che abbiamo a disposizione non ci permette di fare un'analisi dettagliata ma ciò non significa che non si impari velocemente ad usarli.
permette di catturare una immagine o un video della/e schermate del proprio PC. Può essere utile nel momento in cui si vuole copiare tutto lo schermo o una porzione di questo (ad esempio l'immagine qui sopra). Si usa spesso per fare video tutorial ovvero come avanzare con una procedura sul PC. Una volta installato compare una bolla gialla sul margine superiore dello schermo, mettere il puntatore sulla bolla e scegliere "capture". Il programma è dotato di un semplice tutorial (en). 3- Il Cellulare per audio e video Il cellulare è un dispositivo ormai alla portata di tutti che ha generalmente le funzioni di fotocamera (audio e video) e quella per creare delle registrazioni audio. Una volta registrato l'oggetto si trasferisce il file sul computer ,o con un cavetto USB che di solito è in dotazione, o con la chiavetta blue tooth. Gli studenti/esse sono molto abili nel maneggiare questi file e poi postarli sui social network come Facebook Per le registrazioni audio più fedeli, ad esempio per lezioni in podcasting, si usa un programma, anch'esso gratuito: Audacity http://audacity.sourceforge.net/ I suo utilizzo richiede un po' di studio ma dà la possibilità di creare file audio qualitativamente apprezzabili. 4- Mappe concettuali Il programma più famoso per fare mappe concettuale è sicuramente C-maptool: http://cmap.ihmc.us/conceptmap.html Non semplicissimo nell'uso dà, però, mappe ben strutturate comprensive di "node" e "link".
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Sezione 7 - Costruire e condividere contenuti - II parte
!!! Obiettivi specifici: al termine di questa sezione sarai in grado di:
condividere immagini
condividere video
condividere presentazioni
condividere una biblioteca
condividere segnalibri
condividere pubblicazioni
a- Flickr
Flickr è un socialnetwork di condivisione di immagini e video. Esiste la versione gratuita con la quale si possono caricare fino a 200 immagini ed una a pagamento, illimitata. Su Flickr si possono cercare immagini immettendo un tag nel campo di ricerca. In "ricerca avanzata", inoltre, è possibile scaricare immagini che abbiano una licenza Creative Commons ed utilizzarle per arricchire i propri learning object. Ecco il video della Common Craft "Online Photo Sharing in Plain English" in italiano Filmato originale CC CommonCraft Edizione Italiana a cura di Fabio Ballor Doppiaggio a cura di Marcello Hamel:
b- YouTube
YouTube è un sito di condivisione di video. Anche in questo caso è possibile caricare video fatti con videocamera o cellulare, oppure cercare con il motore di ricerca video interessanti per la didattica. A differenza di Flickr, dove è possibile scaricare direttamente le immagini, i video su youtube si condividono in podcasting, cioè non è necessario scaricare il file sul proprio PC, ma basta utilizzare il codice embed (codice da incorporare) ed incollarlo sul blog. In questo modo si accede direttamente al video su YouTube. L'accorgimento è quello di incollarlo nella pagina HTML dell'editor di testo del nuovo post (Blogger).
c- Slideshare Slideshare è un social network di condivisione di presentazioni che possono essere caricate e presentarsi con diversi formati quali Power Point, Word, Open Office e .pdf. Anche in questo caso, se si trova una presentazione interessante per la didattica, si può incollare il codice di incorporamento nel proprio blog o piattaforma come per i video di youtube e mostrarla direttamente nel post. Tanti autori ne permettono anche il download. Ciò rende possibile adattare la presentazione intervenendo direttamente sulle diapositive, come ad esempio ho fatto io nella presentazione di moodle e ricaricarla nella nuova edizione. Fa' sempre attenzione alle licenze d'uso. Qui sotto trovi tre link a tutorial di Slideshare pubblicati su youtube (by Monica Terenghi): Tutorial per Slideshare - 1 Tutorial per Slideshare - 2 Tutorial per Slideshare - 3
d- aNobii
aNobii è un social network particolare perchè, a differenza degli altri, non serve per scambiarsi oggetti multimediali, ma per esporre la propria libreriae vedere la libreria di altre persone. Ci si registra come sugli altri SN e si iniziano ad inserire i propri libri utilizzando il campo di inserimento digitando direttamente il codiceISBN oppure il titolo del libro. Automaticamente aNobii lo rintraccia mostrandone la copertina l'autore e l'editore. A questo punto lo si mette nel proprio scaffale e, con il tasto "modifica", è possibile scegliere le opzioni di pubblicazione. Con questo SN ci si scambiano opinioni sui libri letti/da leggere con "amici" o "vicini", si possono inserire recensioni, si danno valutazioni, si entra in gruppi che hanno gusti letterari simili ecc. Buona lettura !
e- Delicius Delicius è uno strumento di bookmark, ovvero un segnalibro. Serve a raccogliere e condividere link a siti, suddividerli in categorie e condividerli. Spesso sotto un articolo di un blog compare la famosa icona a scacchi, ecco, basta cliccarci sopra che l'articolo (il suo URL) è memorizzato e se si vuole catalogato. I nostri amici possono vedere quali sono i link preferiti e cosa abbiamo trovato di interessante sul web. Il mio contatto è. melamela
f- Issuu
Issuu permette di fare impaginare pubblicazioni apprezzabili dal punto di vista estetico e di condividerle online. Si possono caricare pdf, doc presentazioni, immagini ecc. e farli diventare un libro virtuale che può essere anche scaricato. Ti consiglio di cercare al suo interno riviste settimanali, mensili o libri di tuo interesse in modo da vedere cosa si riesce a produrre. A livello didattico potrebbe essere utile per un giornalino di classe o di Istituto, nonchè raccogliere materiali di progetti prodotti dagli studenti.
Hai già avuto modo di usare, nelle precedenti sezioni, alcuni dei social network più famosi: pensa ad esempio a youtube per la condivisione dei video o slideshare per quella delle presentazioni. Qui, invece, vorrei presentarti due dei più famosi social network che stanno spopolando tra i giovani e meno giovani di tutto il mondo, ovvero Facebook e Twitter. Qui sotto ti ho messo un collegamento ad una pagina di Wikipedia dove sono elencati i SN secondo le caratteristiche d'uso. C'è solo l'imbarazzo della scelta.
Inizio presentandoti twitter perchè, pur non essendo ancora molto noto al pubblico più giovane, almeno in Italia, è sicuramente un SN che permette di comunicare in tempo reale con i propri "follower" e "following" su ciò che si sta facendo, scoprendo, studiando, scrivendo, compreso l'invio di link e di immagini. Vediamo come funziona seguendo questa presentazione della collega Caterina Policaro
E' possibile installare sul desktop un programma (client) che mostra costantemente una piccola finestrella in cui si visualizza la time line di twitter che annuncia con un bip l'arrivo di un micropost. Basta andare a questa URL, scaricare il programma e seguire le istruzioni:
b) Facebook Il video qui sotto traccia una breve storia di Facebook soffermandosi in particolare sulla struttura reticolare che si basa sui sei gradi di separazione:
Facebook ha avuto/ha il vantaggio di avvicinare molte persone, giovani e adulti, al web 2.0. Funziona come un microblog sul quale si possono postare, con una certa immediatezza e senza bisogno di conoscere complicate procedure, testi, video, immagini, link. Si possono esprimere apprezzamenti su quanto postato da altri e fare commenti. Dal punto di vista didattico può essere usato per creare gruppi a tema, inviare messaggi personali e pubblici, far rimbalzare ciò che si posta sul proprio blog, sulla piattaforma o su altri SN ciò che si scrive, condividere nella propria rete post di altri, programmare eventi come convegni, conferenze, incontri . Insomma è una vetrina efficace per dare microinformazioni. Lo svantaggio è quello che, avendo un layout a timeline, la sua struttura è cronologica con una velocità elevata nello scorrere delle informazioni ma è anche la sua forza perchè il primo che capta un messaggio interessante, lo distribuisce agli altri. La presenza di tante applicazioni ludiche lo rende, spesso, ridondante e futile. Sta a noi dargli anche un po' di senso ed utilizzarlo con finalità educative. link al sito di Facebook: http://www.facebook.com/
Una presentazione molto interessante di Laura Antichi e Virginia Alberti sull'uso didattico di Facebook:
Sezione 10 - RISORSE In questa sezione trovi il file formato .zip del corso Docenti Web 2.0. Salvalo, installalo sulla tua piattaforma moodle con il comando "ripristina".